Diritti e Sovranità nell’Europa contemporanea – Il riassunto

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Diritti e Sovranità nell’Europa contemporanea
“Vogliamo un’Europa dei popoli, aiutateci a costruirla”
Questo è l’appello che è stato fatto durante il convegno internazionale di sabato 20 luglio, organizzato dall‘Istituto Bellieni insieme alla Coppieters Foundation (e con il patrocinio dell Fondazione di Sardegna, della R.A.S. e il finanziamento del Parlamento Europeo).

È stato Josep Vall, Vice-Presidente della Coppieters Fondation e Direttore esecutivo della Fundació Josep Irla, ad aprire la conferenza, dopo i saluti della Presidente dell’Is.Be Maria Doloretta Lai, con queste parole «I catalani, i sardi e tutte le altre nazioni senza Stato devono sostenerci, perché le nostre richieste nazionali vanno al di là dei nostri confini, per condividere con tutti il sogno di un’Europa unita in un mondo in pace».

Maria Doloretta Lai, Presidente Is.Be

Josep Vall, Vice-Presidente Coppieters Foundation
Gli interventi
Nel corso della mattinata, coordinata dal giornalista Gianni Garrucciu, diversi esperti si sono confrontati sul tema per rispondere a queste domande: è possibile un’Europa che abbia protagonisti i popoli anziché gli Stati? È ancora possibile parlare in Europa di sovranità nazionale?

Il giornalista Gianni Garrucciu
Il primo intervento è stato quello del Professor Nicolas Levrat dell’Università di Ginevra.

prof. Nicolas Levrat – Università di Ginevra
«L’articolo 1 del Trattato sull’UE parla di “un’unione sempre più stretta tra i popoli”. Stando ai trattati, popoli come i catalani e gli scozzesi dovrebbero uscire dagli Stati per poter partecipare alla codeterminazione che sta alla base dell’Unione». Queste le parole del docente che ci ha illustrato un paradosso tutto europeo, per il quale popoli come gli sloveni, i croati o i cechi, che in precedenza sottostavano a una forma di regime, siano stati poi accettati come Stati europei e membri dell’Unione, mentre a catalani, scozzesi e sardi non è riconosciuto questo diritto.
Dopo di lui, il Professor Didier Rey, dell’Università della Corsica, ha portato l’esperienza delle tre lingue parlate nella sua isola dal 1850 in poi: l’italiano, il francese e il corso. La prima è sparita per volontà politica francese e ora si assiste alla lotta di resistenza del corso, che da un lato è presente nei media come radio e tv, dall’altro è sempre meno utilizzata nel parlato quotidiano.

Prof Didier Rey – Università della Corsica
Anche il terzo intervento, quello del Prof. Michele Pinna, Direttore dell’Istituto Bellieni, si è incentrato sul tema della lingua, come strada da seguire per una comunità dei popoli «è la direzione certo non facile di un’Europa dei popoli, di un nuovo dialogo nell’orizzonte dei diritti, delle tutele e delle pari opportunità di riconoscimento. La strada verso l’apertura a una nuova stagione di rinegoziazione».

Prof. Michele Pinna – Direttore Istituto Bellieni
Il Dott. Antonello Nasone, ricercatore dell’Università di Sassari, nella sua relazione ha spiegato come il sardismo fin dalle origini presenta alcune indicazioni di carattere teorico e pratico per un futuro assetto dell’Unione, declinato non come insieme di Stati, bensì come una sorta di aggregazione tra comunità etniche. E precursori nell’individuare alcune criticità dell’attuale conformazione UE furono proprio due grandi sardisti come Bellieni e Simon Mossa.

Dott. Antonello Nasone – Università di Sassari
L’intervento finale è stato affidato all’Avvocato Attilio Pinna, del Foro di Sassari «Una società seria che voglia affrontare il problema del crimine deve fare un serio investimento sociale, pensando a quanto siano incisivi e decisivi il welfare, l’istruzione, l’alimentazione e l’occupazione, gli strumenti dell’educazione e della prevenzione rispetto alla repressione e dell’inasprimento di pene».

Avv. Attilio Pinna – Foro di Sassari
Oltre ai relatori hanno apportato il loro contributo alla discussione anche Antonio Moro (Presidente Psd’Az), Andrea Cocco (Responsabile esteri del Psd’Az), Alessandro Doneddu (Società Umanitaria Sassari).

Antonio Moro – Presidente Psd’Az

Andrea Cocco – Responsabile esteri del Psd’Az

Alessandro Doneddu – Società Umanitaria Sassari
Vi lasciamo al video riassunto della mattinata. Al prossimo anno!
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